L'assedio di Tortona - Avvenimenti Particolari - I Cavalieri e le Dame - Storia e Letteratura

Comandanti Cavalieri Dame

Da Parte degli assedianti Imperiali venivano schierati 12000 cavalieri e 5000 fanti, sia provenienti d’Oltralpe (Germania, Boemia) sia da Signori e città italiane a lui alleate . La storia ricorda, tra i protagonisti:

Cronache di OttoneTra i tedeschi i vescovi di Costanza, di Colonia, di Treviri, di Bamberga e di Worms, Il duca Enrico di Baviera e Sassonia, il duca di Boemia .
Tra gli alleati italiani pavesi, comandati da Pietro Scarano, e Novaresi, il Marchese del Monferrato, il conte Guido di Biandrate con la sua milizia, il patriarca d’Aquileia ed il vescovo di Como.


Da parte degli assediati il grosso dello sforzo veniva sostenuto dai Tortonesi, con rinforzi inviati dagli alleati Milanesi. Purtroppo 1200 fanti e 200 cavalieri milanesi giunsero troppo tardi e riuscirono soltanto a collocarsi fa Sarezzano ed Avolasca per proteggere le valli tortonesi. Fra gli assediati si ricordano:

I Tortonesi Galeotto Busseti, Renato Cossale, Ghjsolfo Pocosale, Calcinara Schinella, Monaldo Terdhona, il cui coraggio fu ricordato nel tempo ed Obizzo Montemerlo che comandava gli abitanti del borgo.
I Milanesi Giannino Maynerio, Lanfranco della Croce ed Albertino da Carate che difendevano il Borgo Nuovo, Ugo Visconti e Ruggero di Santa Maria Il conte Opizzone Malaspina controllava i forti montani.

All’epoca i consoli di Tortona erano : Lanfranco Carnevale, Alberico Faravelli, che comandava i difensori, Rubaldo Malpassuti, Ugo Guidobono.  (secondo altri erano Guido Anfossi, Oberto Busseti, Borgo Giudice, Folchetto Malaspina, quest’ultimo ricordato nel famoso romanzo di Carlo Varese).

Tra le donne che presero parte all’assedio si ricorda Eloisa di Leoniero, figlia del crociato ed innamorata del prode Arrigo degli Uberti, che sacrificò i propri gioielli per la causa della resistenza della città spronando le altre dame a fare altrettanto.

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