L'assedio di Tortona - Avvenimenti Particolari - I Cavalieri e le Dame - Storia e Letteratura

Storia e Letteratura

Negli eventi del XII secolo italiano l’assedio  di Tortona e la sua caduta possono  apparire come fatti secondari. Dal punto di vista della durata dell’attività ossidionale stessa  Crema, ad esempio, resistette molto più a lungo di Tortona, anche aiutata dalle copiose riserve idriche della pianura. Però Tortona fu la prima città italiana che osò ribellarsi apertamente all’Imperatore, affermando la propria libertà . In un momento in cui perfino la potente Milano comunque si barcamenava tra una fedeltà condizionata ed un’ostilità aperta al Barbarossa, no rifiutando comunque di sovvenzionare e rifornire le truppe imperiali anche se controvoglia, Tortona non accetta di sottoporsi al giudizio imperiale . Esempio gravissimo per il potere fino ad allora stabilito e vigente, che infatti verrà duramente punito, ma che  preparerà il campo alla successiva vittoria di Legnano del 1176.

L’Assedio di Tortona fu poi anche di grande ispirazione nel Risorgimento Italiano . Nel 1830 Carlo Varese,  romanziere storico  che traeva grande ispirazione da Walter Scott, scritte il “Folchetto Malaspina” ambientato nel periodo dell‘assedio. Curiosamente Carroccioquest’autore è più conosciuto per romanzi storici ambientati in una  Sardegna che non vide mai, piuttosto che per quelli situati in una  terra a lui molto più vicina. Il “Folchetto Malaspina “ ebbe un buon successo e fu tradotto anche in inglese nel 1845. Ne uscì poi una seconda edizione nel 1865 riveduta dall’autore stesso. Nel 1844 Niccolò Tommaseo, autore del “Nuovo dizionario de’ sinonimi della lingua italiana”, noto italianista e studioso di Dante, patriota, scrisse per “Letture della Gioventù” una racconto intitolato “L’Assedio di Tortona” ed ispirato alla cronaca di Ottone di Frisinga. Era un racconto in cui , con toni melodrammatici, metteva in evidenza come le divisioni nella nazione italiana avessero di molto aiutato l’opera dell’imperatore. L’assedio e le disgrazie della popolazione venivano descritte con toni lirici e quasi precorrevano le distruzioni che molte città subirono dopo la rivoluzione del 1848 per opera delle truppe di Radetzky.  Ancora oggi questo racconto è edito in un volume che raccoglie tutte le opere brevi storiche del Tommaseo.

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